Comunicato importante Verifica art. 21 LP

Care Colleghe, Cari Colleghi,
l’art. 21 della nostra Legge Professionale subordina la permanenza dell’iscrizione all’albo all’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente.
La medesima norma stabilisce che il Consiglio dell’Ordine ogni tre anni esegua la revisione degli albi, degli elenchi e dei registri, per verificare se permangano i requisiti per la iscrizione. Le modalità di accertamento dei requisiti di permanenza dell’iscrizione all’albo sono demandate al DM 47/2016 il quale, all’art. 2, tra l’altro, prevede espressamente che:
“2. La professione forense è esercitata in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente quando l’avvocato:
a) è titolare di una partita IVA attiva o fa parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva;
b) ha l’uso di locali e di almeno un’utenza telefonica destinati allo svolgimento dell’attività professionale, anche in associazione professionale, società professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati;
c) ha trattato almeno cinque affari per ciascun anno, anche se l’incarico professionale è stato conferito da altro professionista;
d) è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al consiglio dell’Ordine;
e) ha assolto l’obbligo di aggiornamento professionale secondo le modalità e le condizioni stabilite dal Consiglio Nazionale Forense;
f) ha in corso una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge.
3. I requisiti previsti dal comma 2 devono ricorrere congiuntamente, ferme restando le esenzioni personali previste per legge”.
In caso di mancanza di uno di tali requisiti, gli Ordini, attesa la natura degli obblighi gravanti per legge, e salvi auspicabili interventi del legislatore che correggano l’attuale disciplina, sono costretti a procedere alla cancellazione.Richiamo però la vostra attenzione sulle conseguenze derivanti dalla cancellazione derivante dal mancato possesso dei requisiti previsti dalle lettere c) ed e) (c): l’avere trattato almeno cinque affari per ciascun anno; e) l’avere assolto all’obbligo di aggiornamento professionale) queste infatti, nell’imporre agli Ordini la cancellazione, contemporaneamente impediscono la successiva reiscrizione prima che siano decorsi 12 mesi dalla data in cui la relativa delibera è divenuta esecutiva.
Raccomando pertanto a tutti gli iscritti che non avessero ancora completato la formazione di regolarizzarla entro il corrente anno approfittando delle numerose proposte formative disponibili, in vista del prossimo necessario avvio delle attività di accertamento.
Con i migliori saluti.
Il Presidente